Coppa Italia, la Pro Recco trionfa ancora: Brescia annichilito

Coppa Italia, la Pro Recco trionfa ancora: Brescia annichilito

La Pro Recco vince per la 14ma volta consecutiva la Coppa Italia, la settima consecutiva, la prima targata Ratko Rudic.
Partita perfetta per i liguri, soprattutto nella prima parte di gara: 5-1 nei primi dieci minuti di gioco, 5 su 9 al tiro, 4 gol a uomini pari, 1 su 1 in superiorità numerica, 1 su 4 in inferiorità e una difesa d’acciaio; pressing forte e poi zona aggressiva contro la quale il Brescia è andato a sbattere inutilmente. Ed a mettere una pezza alle poche, pochissime, sbavature difensive ci ha pensato Marko Bijac che ha parato tutto il parabile, e anche qualcosa di più.
I dieci minuti iniziali da favola della Pro Recco, nei quali si è visto un Brescia stordito, quasi incapace di reagire, hanno avuto come protagonista tutta la squadra biancoceleste, un meccanismo perfetto. Ma, pur riconoscendo che la forza principale della squadra di Rudic sta nel collettivo, non si può non sottolinerare il peso che Ivovic e Francesco Di Fulvio hanno avuto sul +4 iniziale biancoceleste: il montenegrino, formidabile come sempre nelle retrovie, ha aperto le marcature schiacciando in rete un bel servizio di Velotto con l’uomo in più, il pescarese ha mandato alle spalle di Del Lungo prima una morbida palombella poi un tiro forte e preciso che ha scritto 3-0 sul tabellone della piscina di Bari. Il successivo gol di Christian Presciutti con l’uomo in più è stato solo una parentesi, perchè all’inizio della seconda frazione la Pro Recco si è allontanata nuovamente dai rivali con altri due pezzi d’autore a uomini pari: una conclusione vincente di Bodegas dal centro e una rasoiata di Ivovic che, dopo aver recuperato palla in difesa, si è fatto tutto il campo per battere poi Del Lungo con una sassata (5-1).
A questo punto la Pro Recco è tornata sulla terra e il Brescia ha potuto giocare un tempo e mezzo alla pari con i biancocelesti. Ma la squadra di Bovo, oggi molto al di sotto del suo standard stagionale di rendimento, non ha mai dato l’impressione di poter recuperare il passivo accumulato. In questa fase centrale dell’incontro Del Lungo è salito ai livelli di Bijac, ha fatto due-tre parate che hanno mantenuto la propria squadra sul -4 (3-7), ma gli ultimi dieci minuti di gioco della squadra di Rudic sono stati nuovamente devastanti: terza rete di Di Fulvio con recupero in difesa e controfuga solitaria, botta di Echenique da posizione 2 e infine deviazione vincente di Aicardi al termine di uomo in più eseguito alla perfezione (10-3). In chiusura ovazione per Tempesti, che è entrato tra i pali biancocelesti senza prendere gol fino al termine, e gran parata di Del Lungo sul penalty di Filipovic, che non è riuscito ad entrare nel tabellino dei marcatori. Ma una Pro Recco così ha potuto tranquillamente fare a meno dei suoi gol.